Arrington de Dionyso: interview for Nocturnal Reflections.

This is an interview we made with Arrington for a Nocturnal Reflections night where we showed his movie “REAK: Trance Music and Possession in West Java” –
(soon I’ll translate in english)

“REAK: Trance Music and Possession in West Java” è stato girato a Novembre del 2015, durante il mio terzo viaggio in Indonesia. In ogni mio viaggio ho partecipato a progetti collaborativi esibendomi con vari musicisti, sia tradizionali sia sperimentali a: Java, Bali, Lombok, Sulawesi e Borneo. Chi ho incontrato è rimasto quasi sempre entusiasmato dall’esperienza di lavorare con me e mi eccita constatare che spesso, proprio dove le tradizioni musicali sembrano più radicali, è dove riesco a trovare musicisti col desiderio di sperimentare nuove sonorità e combinare i loro ritmi tradizionali al mio approccio all’improvvisazione.
Sul sito www.arrington.bandcamp.com ho reso disponibile in free download molte ore delle mie registrazioni.

A Java ci sono stili differenti di musica da “trance possession”. I danzatori credono di esser posseduti da uno spirito trascendente/spirito della natura. “Reak” (ray-ak) è la versione Sundanese (Java dell’ovest) del fenomeno. Nell’est è più comunemente nominato Jathilan o “Kuda Lumping” e solitamente implica l’utilizzo di diverse percussioni e un piccolo strumento a doppia canna chiamato “Tarompet”. Solitamente c’è pure un cantante ed è libero di adattare la sua interpretazione di poesie antiche o di canzoni pop contemporanee (la maggior parte delle volte tende alla seconda scelta). Qualche volta i danzatori indossano costumi molto elaborati e delle maschere intagliate o un make up teatrale e istrionico; nel caso di questo rituale invece, il “team” Reak indossa una t-shirt. Si, sono un vero e proprio “team”! Ragazzi adolescenti guidati  da un paio di sciamani più anziani che conducono il rito, facendo sì che tutti stiano bene e idratati, e all’occorrenza compiere gli esorcismi.

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  1. Sono coinvolte droghe nel rituale? Che sostanza distribuiscono le ragazze?
    No, non vengono usate droghe. Gli enteogeni sembrano per lo più sconosciuti in Indonesia eccetto per i turisti australiani che usano funghi psichedelici. La sostanza che viene distribuita è un dolce fatto di zucchero di cocco.
  2. Perché sono solo ragazzi a danzare?
    L’Indonesia è una società attenta ai ruoli di genere, con regole prescritte per uomini e donne.
    In ogni caso, sono presenti una buona varietà di rituali e di modalità con la quale vengono svolti, quindi in determinate aree potrebbero essercene specifici per donne. Ho assistito a delle situazioni dove il sesso di chi partecipava non contava più di tanto ma probabilmente non è così comune.
  3. La cerimonia viene condotta per qualche ricorrenza specifica?
    No. Il Reak può essere organizzato a piacimento. A volte vengono svolti dei festival nei quali i diversi team competono per un premio.
  4. Quanto durano le performance?
    In questa occasione è durata all’incirca 4 ore. Ci hanno riferito di essere presenti per le 14:00 ma quando siamo arrivati al villaggio sembrava che avessero iniziato già da prima. Hanno fatto anche un intervallo durante l’appello musulmano alla preghiera; non vogliono nessuno strumento a percussione, mentre i fedeli sono in sessione dentro la moschea.
  5. Quindi sono musulmani?
    In Indonesia la percentuale di musulmani è circa del 90%. Molti non vedono come una contraddizione rispettare l’Islam e allo stesso tempo le loro antiche tradizioni. Nella regione di Sunda (Java dell’ovest) sembra essere in voga l’antica credenza “Agama Sunda” (religione sundanese); i postulati e le pratiche possono variare a seconda delle persone. In ogni caso  è molto comune sentirsi dire: “Io sono musulmano, ma anche sundanese”
  6. Cosa ne pensano dell’essere filmati?
    L’uso dei social media è estremamente popolare in Indonesia. Anche durante le jam sessions informali è normale vedere almeno 3 persone su 4 scattare foto e caricarle dal telefonino e nessuno sembra badare a ciò. Direi che la “selfie culture”, sia tra adolescenti sia tra adulti, è persino più evidente di ciò che siamo abituati nei USA/Canada/Europa. Il team “Reak” è stato entusiasta del film e della qualità con la quale il video e il sonoro sono stati ripresi, e davvero orgogliosi di avere ospitato un musicista internazionale.
    A loro è stato dato un master del film e il pieno permesso di distribuire/copiare/vendere il materiale come meglio credono.

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